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Mappe del cielo: dalla mitologia all’astronomia* Scheda
7 Dettato stellare
Poiché
la terra compie un giro completo in senso antiorario intorno al suo asse
da Ovest verso Est in 24 ore, ogni
ora percorre 15° cioè 1/24 di un angolo giro infatti 360°: 24 = 15°. Per
tale motivo il sole e tutti gli astri
sembrano spostarsi nel cielo in senso opposto, cioè in senso
orario, da Est verso Ovest descrivendo
un arco di 15° circa ogni
ora. Nella costruzione delle mappe stellari la volta celeste viene
riprodotta in maniera speculare rispetto al piano di un osservatore
posto al Polo Nord, se la rappresentazione riguarda l’emisfero Nord
celeste; lo stesso accade per le mappe dell’emisfero Sud celeste
rispetto ad un osservatore posto al Polo Sud. Di
solito le mappe rappresentano l’emisfero
Nord o l’emisfero Sud celeste, separatamente; esistono anche carte per
ogni costellazione. Le
costellazioni vengono spesso rappresentate con gli asterismi
che raffigurano le figure della tradizione mitologica. Mappe
stellari ridotte sono gli Astrolabi che
riportano in scala le principali costellazioni osservabili per
ogni emisfero, comprendenti tutta la fascia zodiacale che per metà
è sotto l’Equatore; hanno una finestra mobile per individuare le stelle
del cielo notturno per ogni stagione dell’anno a una data latitudine. Per
poter ritrovare su una carta
stellare o su un astrolabio le costellazioni del cielo, bisogna sempre
ricordare che essa è speculare rispetto alla porzione di
cielo osservato, per cui bisogna orientare la mappa ruotandola
verso l’alto di 180° rispetto al piano dell’orizzonte. Il dettato stellare è uno strumento per comprendere come vengono costruite le mappe stellari utilizzando una griglia di paralleli (Cerchi concentrici) e meridiani (Raggi); sul parallelo 0° che corrisponde all’ Equatore celeste si riportano in senso orario ( perché speculare rispetto all’andamento delle coordinate equatoriali della volta celeste) le ore di ascensione retta da 0 a 24; sui paralleli , lungo un meridiano,si riportano i gradi di declinazione da 0° a 90° col segno + o meno a seconda che ritratti dell’emisfero Nord o Sud celeste . |
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²Attività Materiali: Cartoncini da disegno, matita, righe, compasso, goniometro, tabelle di coordinate stellari (all.7) Far
disegnare agli alunni su un foglio da disegno
una griglia
equatoriale del tipo di quella
della fig.7a con 6 o 9
cerchi concentrici posti alla stessa distanza l’uno dall’altro , 7 se
si disegnano i
gradi di declinazione ogni 15°, 9
(preferibile) se ogni 10°.
Non
è necessario riportare tutte le volte
i gradi e le ore come nella griglia della fig. 7a , ma
basta che le ore di
Ascensione retta siano indicate una volta
lungo il cerchio massimo, che corrisponde all’equatore celeste,
e i gradi di
declinazione, soltanto su uno o due meridiani opposti, in corrispondenza
dei paralleli disegnati (a seconda che sia uno ogni 15° o uno ogni 10°)
( fig.7 ).
fig.7
Griglia di coordinate equatoriali con Ar ogni due ore e dec. ogni
15°(da Skymap) Utilizzando
la tabella dell’all.7a riportare
le principali stelle di una o più costellazioni circumpolari, ad es.
dell’Orsa Maggiore, dell’Orsa Minore e di Cassiopea sulla griglia,
lavorando come con le coordinate terrestri di latitudine e longitudine. E’
utile allineare e tenere
fisso l’estremo di un righello sul centro della Griglia e spostare
l’altro estremo sul valore corrispondente all’A.r. della stella da
individuare; quindi trovare
lungo di esso il valore della rispettiva declinazione;
segnare con un segno di matita
la posizione cercata e appuntarvi vicino
la lettera greca della stella. Unire
le stelle con le linee che rappresentano le costellazioni
secondo le indicazioni delle mappe stellari
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* di Lucia Corbo da Inserto di Scuola e Didattica n.11, 15 febbraio 2003 - Editrice La Scuola- Brescia |